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    28 July

    Final Countdown..........

    7 giorni all'alba.....o al mare, se preferite!!


    21 July

    .....

    Gigi is back....

    20 July

    Gigi....coniglio mannaro...

    Gigi passa la sua seconda notte fuori casa...lontano dalla sua tana, dai suoi giochi, dalle sue carotine..e lontano da noi che gli vogliamo bene.
    Questo coniglio è un essere minuscolo, silenzioso...eppure fedele, vivace...non si nega mai, è sempre pronto a giocare, a farci ritrovare il sorriso, a fare il buffone per attirare l'attenzione.
    2 anni e mezzo fa quando è arrivato non sapevamo che ci avrebbe rubato il cuore a poco a poco..è entrato in punta di zampa nella nostra vita e ora non riusciamo ad immaginarla senza.

    Se pensate che non sia possibile avere il cuore spezzato per un batuffolo di pelo...
    forse è perchè non avete un cuore...

    Ti aspettiamo Gigi..coniglio mannaro..




    10 July

    Un libro...un'emozione....

     

     

     

    " Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa - non importa quanti esattamente - avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m'interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. E' un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto. Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada: io cheto cheto mi metto in mare. Non c'è nulla di sorprendente in questo. Se soltanto lo sapessero, quasi tutti gli uomini nutrono, una volta o l'altra, ciascuno nella sua misura, su per giù gli stessi sentimenti che nutro io verso l'oceano. "

    Herman Melville, Moby Dick, traduzione di Cesare Pavese

    Mi sono data ai classici...con questa voglia atavica di mare che mi ritrovo ho scelto un libro che mi trasportasse nell'unico posto dove vorrei stare.

    Direi che questo incipit spiega esattamente le mie emozioni verso il mare.Ismaele ha la fortuna di poter veder l'oceano.Io, dal canto mio, non so se riuscirò mai a vederlo ed in ogni caso mi accontenterei di meno.

    Come dice Anghela, nel commento lasciato nel mio guest book, per chi è nato vicino al mare o come noi addirittura in un posto circondato interamente dal mare è una sofferenza stargli lontano.La sua vicinanza riesce a dare una luce diversa ai posti e alle persone, tutto sembra più genuino, che si parli di cibo o di persone.I rapporti sembrano più veri, più reali, improntati su valori comuni, sulla schiettezza.

    Ma credo che anche Anghela, come me, sia legata oltre che al mare alla sua terra.Un cordone ombelicale invisibile che ci unisce al posto in cui siamo nate, che forse si riesce a capire meglio se com'è capitato a me, si è costretti a lasciarlo presto.

    Certo anche la Toscana ha la sua porzione di mare.E certo Viareggio, Forte dei Marmi sono ad un'ora da Firenze quindi potrei facilmente togliermi la mia voglia di sentirne l'odore, il rumore.

    Mi credete se vi dico che non è lo stesso?Perchè se è vero che il mare è uno solo, comune a tutte le regioni....il punto di vista cambia.La costa in cui lo incontro è diversa.Quasi un altro mondo, modi di vivere completamente diversi, una lingua, il sardo, dalle sonorità più antiche, familiari.

    Tutta la mia famiglia è nata lì, e la gran parte ci è rimasta.Qualcuno ha dovuto lasciarla, qualcuno ha potuto ritornarci.In entrambe i casi l'ha portata dentro con se, nel sangue, nella ricerca di cibi sardi da mangiare, nel continuare in casa a parlare la nostra lingua, nello stupore e felicità incontrando per caso un compaesano.

    Quindi si, ho voglia di mare, di sole, di sabbia sotto i piedi, di tuffi nell'acqua chiara, di lasciarmi cullare dalle onde, di rivedere la mia famiglia allargata, sopratutto mia nonna la roccia che ci tiene uniti, di addentare il pecorino, di guardare un panorama diverso ma familiare, gli alberi da sughero, i muretti a secco che costeggiano le strade, le greggi che riposano all'ombra.Ho voglia di sentire la cadenza che ho perso da tanto tempo (tanto che qualcuno mi scambia per fiorentina natia...niente di male, ma l'orgoglio di esser sarda mi impone di precisare), di parlare anche se a fatica, il sardo.

    Torno a casa, dopo due anni dalla malattia.Due anni fa la mia terra mi ha aiutato a riprendermi.In questo momento in cui sto meglio ma non sono ancora riuscita a dare alla mia vita la direzione che vorrei, sento che tornare a casa mi farà bene.

    Questa è la mia emozione...la condivido con voi.

    Grazie di aver ascoltato un altro dei miei monologhi.

     

     

     

     

     


    05 July

    Per chi ha la fortuna di essere al mare..

    ..o semplicemente di avere il week end libero....
     
     Buona estate a tutti....
    e se siete fortunati e vedete il mare ..
    salutatemelo, e ditegli che presto lo rivedrò....