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    25 August

    Per un'amica.....lei sa e spero capirà...

    Nella vita si cambia.
    Si sbaglia.
    Ci si affanna a cercare.
    Si crede di esser sbagliati e si crede che gli altri siano sbagliati.
    Forse lo siamo noi. Forse lo sono tutti. O forse lo è la vita.
    Ci mette alla prova continuamente. E noi, come topolini su una ruota non capiamo che corriamo per andare da nessuna parte.
    Ma sperare si può, si deve...perchè dalla ruota si può scendere.

    Ti voglio bene amica mia.
    Questa è per noi che inguaribili non rinunciamo a sperare e cerchiamo ogni giorno di essere migliori di ieri.
    Ti voglio bene.

    MIA MARTINI
    Almeno tu nell'universo

     


    "Sai, la gente è strana
    prima si odia e poi si ama
    cambia idea improvvisamente,
    prima la verità poi mentirà lui
    senza serietà, come fosse niente
    sai la gente è matta
    forse è troppo insoddisfatta
    segue il mondo ciecamente
    quando la moda cambia, lei pure cambia
    continuamente e scioccamente.

    Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !
    un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
    un sole che splende per me soltanto
    come un diamante in mezzo al cuore.
    tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo!
    non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
    e che mi amerai davvero di più, di più, di più.

    Sai, la gente è sola,
    come può lei si consola
    per non far sì che la mia mente
    si perda in congetture, in paure
    inutilmente e poi per niente.

    Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !
    Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
    un sole che splende per me soltanto
    come un diamante in mezzo al cuore.
    tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo !
    Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
    e che mi amerai davvero di più, di più, di più

    24 August

    Il ritorno...

    Sono tornata...
    Nessun squillo di trombe e nessuna fanfara...solo moltissima malinconia.
    Mi succede sempre così quando torno, solo che questa volta se possibile è anche peggio.
    Non ci sono parole per descrivere come mi sento.
    Torno con nessuna voglia di tollerare l'intollerabile e con la voglia di dare un taglio netto a molte situazioni ferme, stagnanti.

    Speriamo bene...
    04 August

    La Partenza......

     
    Irene Grandi
    "Prima di Partire Per Un Lungo Viaggio"
     
     
    Prima di partire per un lungo viaggio,
    porta con te la voglia di non tornare più....
     
     
     
    Per chi parte......per chi resta....
    Buone vacanze a tutti......buone vacanze a me...
     
     
     
     
     
    01 August

    Specchio delle brame...

    Estratto tratto da :
    "Harry Potter e la Pietra Filosofale"  di J. K. Rowling 
    Salani Editore
    Cap. 12  -Lo Specchio delle Brame-  pg. 203/204

    "......Quella terza notte, riuscì a trovare la strada molto più rapida­mente delle precedenti. Camminava così in fretta da fare più rumore di quanto consigliasse la prudenza, ma non incontrò nessuno.

    Ed ecco di nuovo sua madre e suo padre che gli sorridevano, e uno dei nonni che gli faceva cenno col capo, tutto allegro. Harry si lasciò scivolare a terra e finì seduto sul pavimento di fronte allo specchio. Niente gli avrebbe impedito di restarse­ne lì tutta la notte con la sua famiglia. Niente di niente.

    Tranne che...

    «Allora... di nuovo qui, Harry?»

    Harry sentì le budella congelarglisi dentro la pancia. Si guardò alle spalle. Seduto su uno dei banchi appoggiati al mu­ro, c'era nient'altri che Albus Silente. Harry doveva essergli passato accanto senza neanche vederlo, tanto era stato dispera­to il desiderio di tornare davanti allo specchio.

    «Io... io non l'ho veduta, signore».

    «Strano: essere invisibili rende miopi!» osservò Silente, e Harry si sentì sollevato nel vedere che sorrideva.

    «Allora» disse Silente lasciandosi scivolare giù dal banco per venirsi a sedere a terra accanto a Harry. « Tu, come centi­naia di altri prima di te, hai scoperto le dolcezze dello Specchio delle Brame ».

    «Non sapevo che si chiamasse così, signore».

    «Suppongo però che ormai abbia capito a che cosa serve».

    «Sì... be'... ci vedo la mia famiglia...»

    «E il tuo amico Ron ci si è visto capoclasse».

    «E lei come lo sa...?»

    « Io non ho bisogno di un mantello per diventare invisibile » disse Silente con dolcezza. «Capisci adesso che cos'è che noi tutti vediamo nello Specchio delle Brame? »

    Harry scosse la testa.

    «Allora te lo spiego. L'uomo più felice della terra riuscireb­be a usare lo Specchio delle Brame come un normale specchio, vale a dire che, guardandoci dentro, vedrebbe se stesso esatta­mente com'è. Cominci a capire?»

    Harry rimase per un po' sovrappensiero. Poi disse lentamen­te: «Ci vediamo dentro quel che desideriamo... le cose che vo­gliamo... »

    « Sì e no » disse Silente tranquillo. « Ci mostra né più né me­no quello che desideriamo più profondamente e più irresistibil­mente in cuor nostro. Tu, che non hai mai conosciuto i tuoi ge­nitori, ti vedi circondato da tutta la famiglia. Ronald Weasley, che è sempre vissuto all'ombra dei suoi fratelli, si vede come il migliore di tutti. E tuttavia questo specchio non ci dà né la co­noscenza né la verità. Ci sono uomini che si sono smarriti a forza di guardarcisi, rapiti da quel che avevano visto, oppure hanno perso il senno perché non sapevano se quel che esso mo­stra è reale o anche solo possibile.

    «Domani, lo Specchio delle Brame verrà portato in una nuova dimora, Harry, e io ti chiedo di non cercarlo mai più. Se mai ti ci imbatterai di nuovo, sarai preparato. Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere. E ora, perché non ti rimetti addosso quel meraviglioso mantel­lo e non te ne torni a letto? »

    Harry si alzò in piedi.

    «Signore... professor Silente... Posso farle una domanda?» « Certo! Me ne hai appena fatta una! » Silente sorrise. « Co­munque, puoi farmene anche un'altra».

    « Lei che cosa vede, quando si guarda in quello specchio? » « Io? Mi vedo con in mano un paio di grossi calzini di lana ». Harry lo guardò incredulo.

    « I calzini non bastano mai » disse Silente. « E passato un al­tro Natale, e nessuno mi ha regalato un solo paio di calzini. Chissà perché a me regalano soltanto libri ».

    Solo quando fu di nuovo a letto, a Harry venne in mente che forse Silente non aveva detto la verità. Ma in fin dei conti, ri­fletté mentre scacciava dal cuscino il topo Crosta, la sua era stata una domanda forse troppo personale..."


    Harry Potter è considerato un libro da ragazzi...io li ho letti tutti e non mi sono persa nemmeno un film.

    Non sono capace di fare recensioni argute, spiritose come molti riescono a fare.

    Sono convinta che la serie di Harry Potter non sia un prodotto perfetto, stilisticamente e narrativamente parlando.

    Eppure nonostante tutto mi è piaciuta.

    In verità l'ho amata alla follia dal primo libro.

    Mi piacciono i maghi, gli incantesimi, i quadri che si muovono. Hogwarts è la scuola che ho sempre desiderato, magica e per niente noiosa.

    Ma questa è un 'altra storia...il perchè Harry e i suoi amici abitino la mia fantasia intendo...

    Ho inserito questo estratto perchè mi ha colpito moltissimo fin dalla prima volta che l'ho letto.

    Ho pensato e ripensato alla frase di Silente ( per la cronaca il mio personaggio preferito insieme a Piton ) quella sottolineata.

    Guarderei nello specchio..per vedere i miei desideri più nascosti e vedendoli per capire me stessa.



    Cosa vedrei?
    E voi, specchiandovi, che cosa vedreste?....